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Conto alla rovescia per il Sicilia Jazz Festival 2025: un’edizione dai grandi numeri per celebrare l’eccellenza del jazz orchestrale

Pubblicato il 13/06/2025

Home Page › Notizie › Da non perdere › Conto alla rovescia per il Sicilia Jazz Festival 2025: un’edizione dai grandi numeri per celebrare l’eccellenza del jazz orchestrale

Quinta edizione per il Sicilia Jazz Festival, l’unico festival interamente dedicato alle produzioni orchestrali, ideato dal Maestro Ignazio Garsia con protagonista l’Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, che anche quest’anno vanta in cartellone la presenza di stelle internazionali e Grammy Awards. Un lavoro intenso e di alto profilo artistico, risultato dell’impegno straordinario profuso dal direttore artistico Luca Luzzu e dai quattro arrangiatori e cinque direttori d’orchestra da Domenico Riina, direttore principale, a Paolo Lepore, Vito Giordano, Antonino Pedone e Piero Romano.

Un’edizione, in programma dal 22 giugno al 6 luglio, che registra ancora una volta grandi numeri a partire da: 85 concerti totali, 8 produzioni orchestra, 385 musicisti coinvolti; 5 prime assolute mondiali; 3 esclusive nazionali. Concerti che andranno in scena in alcuni siti del centro storico di Palermo quali Palazzo Chiaramonte Steri, il Complesso Monumentale Santa Maria dello Spasimo, il Real Teatro Santa Cecilia e il Teatro di Verdura di Villa Castelnuovo a cui da quest’anno si aggiunge anche l’Orto Botanico.

Si comincia dall’icona internazionale, i Village People, che inaugurano il festival il 22 giugno al Teatro di Verdura. Una leggenda assoluta, con il loro brano “Y.M.C.A.” sono entrati nella Library of Congress National Recording Registry e nella Grammy Hall of Fame e con oltre 100 milioni di dischi venduti, sono diventati un fenomeno globale, con successi che sono entrati nella storia della musica e che per la prima volta si esibisce con una big band come l’Orchestra Jazz Siciliana.

Il 24 giugno, sempre al Teatro di Verdura, arriva sul palco John Pizzarelli, figlio d’arte, chitarrista e cantante di fama mondiale, acclamato dal Boston Globe per aver “rinvigorito il Great American Songbook e ripopolato il jazz” e definito dal Toronto Star “il genio della chitarra”. Si è avvicinato al jazz alla fine dell’adolescenza, dopo aver suonato in gruppi rock, e si è formato suonando con il padre Bucky Pizzarelli e con molti grandi del jazz: Benny Goodman, Les Paul, Zoot Sims, Clark Terry e Slam Stewart, tra gli altri. Sarà affiancato dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Paolo Lepore.

Protagonista della serata del 26 giugno Victor Wooten, sul palco con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Antonino Pedone. Considerato tra i massimi specialisti al mondo del basso elettrico venuti dopo Jaco Pastorius (che è proprio il suo maggior modello ispirativo), Wooten ha esteso enormemente le possibilità tecniche del basso ampliandone anche i confini espressivi. Nonostante sia autodidatta, il musicista ha saputo sviluppare un virtuosismo stupefacente che gli consente di applicare al basso ogni possibile tecnica, in particolare il cosiddetto slapping (vertiginosa alternanza di strappi e percussioni), e ormai da molti decenni è il riferimento principale di un linguaggio jazz-fusion fortemente intriso di funk.

Il 28 giugno i riflettori del Teatro di Verdura sono tutti per Nina Zilli che si esibirà con un progetto inedito con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Vito Giordano. Un concerto con protagonista la voce, proprio come accadrà il 30 giugno, quando al Teatro di Verdura arriverà Cécile McLorin Salvant, la più accreditata erede di Billie Holiday anche se l’artista si schernisce indicando piuttosto in Sarah Vaughan la propria principale influenza jazz per averne assorbito profondamente le canzoni fin da piccola. Ad affiancarla sul palco l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Domenico Riina, E sempre a proposito di talento e grandi voci, da non perdere l’appuntamento con Jazzmeia Horn, in programma il 2 luglio. Con una maturità e fiducia vocale che va ben al di là dei suoi anni, con un timbro schietto che ricorda quello di Nina Simone, Jazzmeia sarà sul palco con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Piero Romano.

Il 4 luglio grande attesa per il ritorno di Piero Pelù. Impetuoso, spavaldo, ribelle, aggressivo ma anche romantico, sognatore, generoso, da quasi mezzo secolo l’icona inossidabile della scena rock italiana. Superati i problemi uditivi che lo avevano costretto ad una lunga pausa, Piero Pelù sarà sul palco del Teatro Verdura con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Domenico Riina. Per la serata di chiusura del festival, il 6 luglio, arriva a Palermo Eliane Elias. lluminata da una moltitudine di Grammy Awards e Latin Grammy, l’arte sonora di Eliane Elias, sul palco con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Domenico Riina è l’esempio di una congiunzione astrale forse unica: l’incontro affascinante tra l’essenza stessa del jazz e dei suoi codici identitari e l’anima più autentica della tradizione brasiliana, quella che ha nella samba e nella bossa nova le espressioni più conosciute ma non le uniche.

Altra importante affermazione che caratterizza il Sicilia Jazz Festival sono le partnership internazionali, realizzate quest’anno grazie alla collaborazione tra il Sicilia Jazz Festival e il World Jazz Network, attiva attraverso la Fondazione The Brass Group, frutto del costante impegno svolto sul piano internazionale da Fabio Lannino. Per l’edizione 2025 del festival, la collaborazione con il World Jazz Network si traduce nella presenza di autorevoli delegazioni provenienti da Olanda (Licks and Brains Big Band), Polonia (Sylwester Ostrowski One Voice), Isole Canarie – Spagna (La Local Jazz Band), e Bulgaria (Antonio Forcione & Cenk Erdogan), testimoniando una visione condivisa che fa del jazz un linguaggio universale capace di unire popoli, storie e tradizioni. Questa rete culturale promuove il jazz come veicolo di connessione e inclusione, contribuendo al contempo alla valorizzazione e diffusione della cultura siciliana all’estero, nel segno dell’eccellenza artistica, della contaminazione creativa e dell’identità mediterranea.

Link al programma Sicilia Jazz Festival 2025
Scheda socio I-Jazz Fondazione The Brass Group

Categoria: Da non perdere Tag: festival, Fondazione The Brass Group, jazz, Luca Luzzu, orchestra Jazz Siciiana, Palermo, Sicilia Jazz Festival

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