Nuova Generazione Jazz nasce nel 2018 con l’obiettivo di comunicare, condividere e promuovere la nuova scena jazz italiana a livello nazionale e internazionale.

L’Associazione I-Jazz, che organizza e sostiene il progetto con il supporto del Mibact, di NuovoIMAIE e in collaborazione con l’Associazione dei Musicisti di Jazz (MIdJ) e quella delle Etichette di Jazz (ADEIDJ), che ha realizzato il cd promozionale dalla prima edizione, ha deciso di allinearsi agli alti standard promozionali e qualitativi europei, seguendo attentamente le complesse dinamiche del mercato musicale, e di sostenere la promozione del talento emergente attraverso un programma di concerti nei maggiori festival e jazz club italiani ed europei, facendo circolare la musica dei giovani jazzisti, cercando nuove relazioni, legami, collaborazioni, ampliando il bacino di fruizione e di utenti.

Con questi presupposti, dopo aver mantenuto gli impegni anche nel 2020, con 30 concerti, di cui due in Europa (il numero dei concerti è stato ridotto a causa della situazione legata al diffondersi del Covid-19, che ha costretto l’organizzazione a rimandare una parte degli eventi in programma), dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno visto alcune delle band e dei musicisti selezionati nel biennio suonare a Toronto, Londra, Reykjavik, Praga, Oslo, Budapest, Stoccolma, Zurigo, Cerkno, Porto e in molti prestigiosi festival italiani (tutti membri dell’associazione), I-Jazz ha rinnovato l’impegno progettuale anche per il 2021 lanciando una call aperta a tutti i soci dell’Associazione e agli iscritti di MIdJ per la selezione di 6 nuove band, 4 under 35 e 2 under 45 da sostenere e promuovere per tutto l’anno nuovo.

I vincitori sono Archipelagos, il gruppo guidato dalla batterista Francesca Remigi; Fabio Giachino, in piano solo; Federico Calcagno & The Dolphians; Ferdinando Romano “Totem”; Francesco Zampini Quintet; Sade Mangiaracina Trio. A valutare e selezionare le band, su oltre 50 proposte arrivate, è stata una specifica commissione formata dal Vicepresidente di I-Jazz (Angelo Valori), dal curatore del progetto (Enrico Bettinello), da un giornalista italiano (Falvio Massarutto), da due musicisti di levatura internazionale (Sara Serpa e Kirke Karja) rappresentanti di MIdJ e da due direttrici artistiche europee (Lobke Aelbrecht, production manager JazzLab, Belgio e Rosa Galbany, promoter Taller de Mùsics e JazzIAm, Barcellona).

Giunto alla quarta edizione, dopo 24 gruppi portati in promozione in Italia in Europa negli ultimi tre anni, nonostante la pandemia – commenta il Presidente di I-Jazz, Corrado Beldì - Nuova Generazione Jazz rimane un interessante strumento di promozione per il jazz italiano. Anche quest’anno la selezione rispecchia una grande varietà stilistica, geografica e di genere, specchio delle proposte giunte dal sistema dei 70 festival associati a I-Jazz e della call realizzata in collaborazione con MIdJ. Una bella squadra da portare in promozione, in Italia e in Europa, nel prossimo biennio”.

Insieme alle 6 band vincitrici, Nuova Generazione Jazz si arricchisce anche delle due musiciste vincitrici, rispettivamente, del Premio Internazionale Massimo Urbani e del Premio Taste of Jazz: Sophia Tomelleri e Anais Drago. Due giovani e talentuose musiciste, sostenute dal Bando NuovoIMAIE (i concerti saranno realizzati con i fondi dell’articolo 7 L. 93/92), che vanno a rafforzare una offerta ampia, variegata, che mostra ancora una volta lo stato di salute del jazz italiano.

Ecco i gruppi selezionati che saranno sostenute da I-Jazz all’interno del circuito dei festival jazz associati e in Europa:

Archipelagos
Claire marie parsons (voce, effetti); Federico Calcagno (clarinetto, clarinetto basso); Filippo Rinaldo: (pianoforte, tastiere); Stefano Zambon (contrabbasso); Francesca Remigi (batteria, composizioni)

Archipélagos è un progetto jazz progressive nato a Bruxelles nel Marzo 2019, finalista dei Maastricht Jazz Awards 2020. La musica proposta dalla bandleader e batterista Francesca Remigi è ispirata ad alcuni scritti di sociologi e storici fra cui Noam Chomsky, Zygmunt Bauman, Samuel Huntington and William McNeill, con l’obiettivo di esprimere tramite la musica alcune delle nozioni chiave del loro pensiero. Soluzioni compositive e sonorità fortemente influenzate dal jazz moderno, dalla musica classica contemporanea, dalla musica carnatica indiana, dal rock progressive, dalla musica elettronica e dal free jazz contraddistinguono la singolare estetica di questo quintetto internazionale, teatro d'incontro di bagagli culturali e background musicali diversi tra loro.

Fabio Giachino Limitless
piano solo

Un piano solo onirico, con suoni e ritmi che si intrecciano, evolvono tra di loro sino ad esplodere in un dialogo sonoro senza limiti. Fabio Giachino ha all’attivo un disco in piano solo “Balancing Dreams” prodotto da Tosky Records 2015 e registrato a Pescara all’Odradek Studio. Il nuovo disco “Limitless” è in produzione e vedrà l’utilizzo di alcuni elementi elettronici oltre al pianoforte (acustico e preparato). In piano solo ha partecipato in particolare al Roma Jazz Festival 2015 (Villa Torlonia), Moncalieri Jazz Festival 2016, Istituto di cultura Copenaghen 2016, Teatro Juarez Guanajuato 2019 (Messico), Centro Nazionale delle Arti 2019 (Messico), Istituto di cultura Città del Messico 2019.

Federico Calcagno & The Dolphians
Federico Calcagno (clarinetto basso e clarinetto); Gianluca Zanello (sax alto); Luca Ceribelli (sax tenore, soprano); Andrea Mellace (vibrafono); Stefano Zambon (contrabbasso); Stefano Grasso (batteria)

Il sestetto guidato da Federico Calcagno pubblica nel 2019 il primo disco “From Another Planet” (EmmeRecordLabel), selezionato da JAZZIT nei 100 migliori album del 2019. Lavoro dedicato al leggendario musicista afroamericano Eric Dolphy, storico sideman di John Coltrane, Oliver Nelson, George Russell, nonché uno dei maggiori polistrumentisti nella storia del jazz. La band propone composizioni originali collegate a rielaborazioni moderne di alcuni brani di Dolphy. Nel “sound” del gruppo riecheggiano atmosfere tipiche delle registrazioni BlueNote degli anni ’60, arricchite con sfumature ritmiche moderne. Il risultato è una musica fresca, piena di interazioni e grande entusiasmo collettivo.

Ferdinando Romano Totem
Ferdinando Romano (contrabbasso); Tommaso Iacoviello (tromba & flicorno); Simone Alessandrini (sax alto & soprano); Manuel Magrini (pianoforte); Giovanni Paolo Liguori (batteria)

“Un musicista con un grande feeling, amo la sua musica e il suo spirito”, così Ralph Alessi definisce Ferdinando Romano, con il quale ha collaborato per la realizzazione di “Totem”. “Totem” è il nome del primo progetto nonché disco da leader del contrabbassista beneventano, uscito il 24 aprile 2020; vede la partecipazione di alcuni dei più interessanti musicisti della nuova generazione italiana e si è subito distinto, ricevendo ampi consensi nazionali e internazionali. È stato infatti recensito da importanti riviste e magazine online di settore come Musica Jazz, All About Jazz (USA), Jazz Views (UK), Marlbank (UK), The Jazz Mann (UK), Jazz Life Japan (JP), UK Vibe (UK), Jazztrail (USA), Jazzport (CZ) e molti altri ancora. Il quintetto, che presenta il nuovo repertorio di Romano, è una ensemble sfolgorante, di grande talento, poetica e ispirata, matura e capace di unire perfettamente esperienze classiche e in ambito strettamente jazzistico. La loro musica “ruota intorno ai misteri ancestrali della natura come lascia intendere il titolo fortemente evocativo (…), in una profonda cura per le composizioni e la ricercatezza dei timbri” (Folk Magazine).

Francesco Zampini Quintet
Cosimo Boni (tromba); Francesco Zampini – (chitarra); Xavi Torres (pianoforte); Michelangelo Scandroglio (contrabbasso); Andrea Beninati (batteria)

Un quintetto di alto livello, quello guidato dal giovane chitarrista Francesco Zampini (classe 1993), uno dei talenti più fulgidi della nuova generazione di jazzisti italiani. Ha iniziato a suonare la chitarra all'età di dieci anni e dopo la laurea conseguita nel 2015, presso il Conservatorio di Firenze "Luigi Cherubini", è stato ammesso al "Koninklijk Conservatorium" di Den Haag per un corso di Master. Qui ha studiato con Martijn van Iterson, Eef Albers, John Ruocco, Eric Ineke e Jarmo Hoogendijk. Si è laureato a maggio 2017. Vincitore di numerosi premi nazionali (come il "Premio Chicco Bettinardi"e il premio "Davide Lufrano Chaves”), dopo aver concluso gli studi in conservatorio ha iniziato subito la propria carriera musicale suonando negli USA, in Europa e Russia, collaborando con artisti di calibro internazionale: Alex Sipiagin, Darcy James Argue, Ben van Gelder, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Carl Allen, Alessandro Lanzoni, Emanuele Cisi, Giovanni Falzone, Roberto Tarenzi, Stefano Cantini, Raffaello Pareti, Walter Paoli, Fabio Morgera, Jesper Bodilsen, Nico Gori, Ares Tavolazzi ed Umberto Fiorentino.

Sade Mangiaracina Trio
Sade Mangiaracina (pianoforte); Marco Bardoscia (contrabbasso); Gianluca Brugnango (batteria)

La pianista siciliana si presenta con un repertorio originale da lei composto e con un trio virtuoso formato insieme a Marco Bardoscia e Gianluca Brugnano. La giovane pianista, classificata tra i dieci migliori giovani talenti italiani nel 2018 per la rivista MUSICA JAZZ, ha a suo attivo una vasta discografia e numerose collaborazioni nazionali ed internazionali. Prodotta prima da Greg Osby (sassofonista americano) è entrata recentemente a fare parte della scuderia del trombettista Paolo Fresu (Tùk Music) . In quattro anni di attività il trio di Sade Mangiaracina si è esibito in festival, teatri e rassegne nazionali tra cui Auditorium Parco della Musica, Time in Jazz, Modo jazz club, JazzAlguer, Forlì Jazz, Forma e Poesia nel Jazz e molti altri.

Gruppi selezionati nell’ambito del Bando NuovoIMAIE, i concerti saranno realizzati con i fondi dell’articolo 7 L. 93/92

Sophia Tomelleri 4et
Sophia Tomelleri (sax tenore); Simone Daclon (pianoforte); Alex Orciari (contrabbasso); Pasquale Fiore (batteria)

Il quartetto di Sophia Tomelleri è una recente formazione nata a Milano. La sassofonista si circonda di musicisti di esperienza a affermati nel panorama del jazz italiano.
Affiatati grazie alla collaborazione in diversi progetti e accomunati dall'attenzione verso la storia e la tradizione della musica afro-americana, questa volta il quartetto propone soprattutto composizioni originali con l’ambizione di sviluppare e definire un suono originale del gruppo senza perdere di vista le componenti ritmiche e armoniche che rendono il jazz vivo e interessante fino ai nostri giorni.

Sophia Tomelleri inizia la sua formazione musicale al piano all'eta di sei anni per poi passare al saxofono all'eta di quindici. Intraprende gli studi classici al conservatorio "G.Rossini" di Pesaro e si diploma al Conservatorio di Milano "G.Verdi" sotto la guida del Maestro Daniele Comoglio nel 2013. Nello stesso anno, decide di dedicarsi alla sua vera passione musicale, il jazz, e si trasferisce a Monaco di Baviera per conseguirvi una laurea in Jazz alla "Hochschule fur Musik und Theater" nel 2018. Ha suonato in molti contesti europei e collaborato, in Italia, con numerosi musicisti del calibro di Gianni Cazzola, Marco Vaggi, Pasquale Fiore, Alex Orciari e molti altri. Nel giugno 2020 vince il concorso per solisti jazz Premio Internazionale Massimo Urbani - XXIV Edizione.

Anais Drago SoloProject - Da Erik Satie a Frank Zappa
violino solo

Il progetto della giovane violinista e compositrice, vincitrice del Premio Taste of Jazz, nasce dall'idea che il violino possa a suo modo essere uno strumento completo, in grado di fornire tutto ciò che una musica richiede per definirsi tale. Il repertorio proposto è il frutto di una profonda ricerca nei timbri e nelle possibilità tecniche ed espressive dello strumento, nella sua forma acustica ed anche tramite l'utilizzo di effetti e suoni elettronici. Composizioni originali che raccontano di luoghi, di pezzi di letteratura italiana, oppure semplicemente di sé stesse, assumono una forma al contempo minimale, scomposta e riassemblata in cui si alternano momenti di orchestrazione istantanea ed estemporanea a improvvisazioni in diversi stili musicali. 

Il programma da concerto alterna composizioni originali, brani della tradizione jazzistica e classica ad improvvisazioni libere, e nel suo intero vuole rendere in musica la varietà di sfumature emotive, per lo più drammatiche, che abitano gli animi di chi intraprende un viaggio verso terre sconosciute e lontane.

Pubblicato: Giovedì, Dicembre 3, 2020 - 15:52