Anche a Firenze tornano i concerti dal vivo e la Sala Vanni riprende a risuonare di note grazie al Musicus ConcentusMusic Pool. Un'operazione resa possibile grazie alla modifica della platea della sala, in ottemperanza alle disposizioni previste per le riaperture dei teatri, e che prende il via all'insegna di due artiste di raffinata eleganza. Lunedì 15 giugno l'apertura della nuova programmazione della Sala Vanni è affidata a Naomi Berrill e alle atmosfere delicate del suo "Suite Dreams", il nuovo disco appena uscito per la Warner Music. Mentre martedì 16 giugno riflettori puntati su Barbara Casini che, insieme ad Alessandro Lanzoni, propone "Viva Eu", disco omaggio al compositore brasiliano Novelli, in uscita il giorno del concerto.

Del ritorno del pubblico in Sala Vanni e dell'importante avoro che ha portato a questo risultato in così poco tempo, ne abbiamo parlato con Fernando Fanutti, presidente e direttore artistico di Musicus Concentus.

Se dovessi scegliere due parole chiave per raccontare la ripresa dei concerti in sala Vanni, quali sceglieresti?

"Continuità e Innovazione, che poi è un altro modo di dire 'Tradizione in Movimento': da qui alla fine dell’anno riprendiamo per quanto possibile le scelte già previste, ovvero gli appuntamenti di Disconnect Code e A Jazz Supreme, contraddistinti dal consueto spirito di ricerca del nuovo".

Quali modalità avete adottato per l'accesso del pubblico in sala?

"Il rispetto di tutte le norme previste dall’emergenza Covid 19, a cominciare dall’alternanza di 1 posto ogni 3 per fila. Abbiamo smontato e rimontato la platea per assicurare anche tra le file la distanza superiore a 1 mt. Purtroppo questo vuol dire aver dovuto ridurre la capienza di due terzi".

I concerti che avete scelto per ripartire?

"Ricominciamo il 15 giugno con la prima assoluta di “Suite Dreams” di Naomi Berrill, seguita il giorno dopo dalla prima di “Viva Eu”, il nuovo disco di Barbara Casini. Due concerti di punta del più ampio cartellone regionale Network Sonoro, che Musicus Concentus condivide con Music Pool".

La musica dal vivo è sicuramento tra i settori più colpiti dall'emergenza Covid, cosa vi augurate per il futuro?

"La musica dal vivo è un rito collettivo che soffre – socialmente ed economicamente – delle distanze sociali che si traducono anche in minori risorse. Ci auguriamo per il bene di tutti che sia trovato presto un vaccino, per poter tornare a dispiegare tutto il potenziale della musica dal vivo. Nel frattempo contiamo sul contributo di tutti – dagli artisti al pubblico, dai tecnici agli agenti – perché rendano possibile questo sforzo".

In Sala Vanni è tutto pronto. E' il momento di far ripartire la musica, e le emozioni!

Photo credit - Naomi Berrill © Edoardo Delille

 

Pubblicato: Martedì, Giugno 9, 2020 - 16:12