Che sia un momento complicato è quasi inutile ribadirlo. Per chi si occupa di cultura, arte, musica questa situazione di emergenza sanitaria, con le drastiche ricadute sul settore degli spettacoli dal vivo, è una ferita che brucia sulla pelle. Ma c'è chi non si arrende ai sipari abbassati e al vuoto in sala. E lo fa con l'arma più potente che gli uomini hanno a disposizione, la passione. Una passione guidata da grande impegno, incrollabile tenacia e tanto, tanto coraggio, come nel caso di Enrico Moccia e Ugo Viola. Due direttori artistici alle prese con la sorte di un calendario 'infestato' dal Covid, mentre i loro festival sono ai nastri di partenza. Eppure l'edizione 2020 del Fara Music Festival e del Moncalieri Jazz Festival ci sarà! I concerti in programma per i due festival, anche se con modifiche e inevitabili cambiamenti, saranno trasmessi in diretta streaming e questo ha già il sapore di una vittoria. Quella più importante, di questi tempi, sulla rassegnazione.

E ora diamo la parola a Ugo Viola, direttore del Moncalieri Fazz Festival, quest'anno pronto a tagliare il traguardo numero ventritrè, ed Enrico Moccia, direttore del Fara Music Festival, arrivato alla sua quattordicesima edizione, per raccontarci le loro ultime settimane di incredibile lavoro, all'insegna della resistenza jazz.

Cosa vi ha convinto a riprogrammare online i concerti e che lavoro c'è dietro?

UV: "Mi ha convinto il dovere di far lavorare sia i musicisti che le maestranze per aiutarli a un sostentamento economico che in questo momento è precario, oltre al fatto che la Musica non si deve MAI fermare perché è VITA!! Di conseguenza anche lo streaming in questo momento è un modo di farla continuare a vivere e raggiungere più persone nel mondo".

EM: "Dopo aver lavorato per mesi a uno dei programmi più impegnativi del Fara Music con 25 concerti in cartellone non avremmo di certo potuto fare un passo indietro. Sono fiero di riprogrammare, per la terza volta in pochi mesi, il Fara Music. E' un mio dovere e lo dico soprattutto per l’impegno che lo staff del festival ha speso in questi ultimi mesi, e per i musicisti coinvolti, i quali riceveranno gli stessi compensi concordati, nonostante i concerti saranno in streaming, e gratuiti.

E’ chiaro, il web non sostituirà mai le emozioni di un live, e non vedo l’ora di tornare sui nostri palchi, ma vi assicuro che lo streaming che stiamo programmando sarà davvero molto intrigante. Una troupe video e una audio, all’interno del Tube Recording Studio, che per l’occasione si trasformerà in un vero e proprio set, produrranno dei concerti online esageratamente realistici. Tutti i set in onda saranno ripresi come una vera registrazione discografica, e avremo a disposizione dell’equipment inutilizzabile in un’abituale rassegna live. Basti pensare che il mixer residente utilizzato per le riprese audio sarà un Solide State Logic 4000 di fine anni 70, considerata la Console più premiata nella storia della discografia. E poi microfoni e strumenti vintage, insomma sarà un bel vedere oltreché un bel sentire".

Cosa vorreste che il pubblico di questa edizione ricordasse del festival? Quali parole chiave vorresti trasmettere con i concerti in streaming?

UV: "Vorrei che si ricordasse che non bisogna mai fermarsi, che devi provare sino all’ultimo spasimo a realizzare i tuoi progetti. Anche semplicemente per l’Amore per il tuo lavoro, per l’Arte e per il tuo pubblico, hai il dovere di farlo. C'è bisogno di far capire alla gente che dietro un grande evento c’è tanta fatica. Che c'è un grande lavoro dietro le quinte che non si vede. Il pubblico vede soltanto la parte finale, ma vi garantisco che dietro ci son tante persone che lavorano ore e ore per portare a compimento un progetto, raggiungere la vetta e condividerlo con tutto il pubblico. La paola chiave è il nostro motto: Moncalieri Jazz Vive".

EM: "Mi auguro che questo 2020 fra qualche anno sarà solo un brutto ricordo. La crisi del settore musica è piuttosto evidente, con pochi live, produzioni tagliate del 50%, e difficoltà a far quadrare i conti. Spero che verrà valorizzato questo nostro sforzo nel supportare tutta la filiera della musica. Vorrei che fosse sottolineato come il Fara Music Festival 2020 sia stato in grado di garantire gli stessi accordi a tutti i professionisti coinvolti nella programmazione. Mi riferisco ai musicisti, che come dicevo prima avranno lo stesso compenso pattuito in precedenza, ma parlo anche dei tecnici, operatori, staff di produzione, stampa, e tutti quei fornitori che ruotano attorno a un festival. Con una parola sola, la Comunità, quella che non appare quasi mai, ma che è alla base del nostro settore". 

Grazie a Ugo e Enrico e buon lavoro a tutto lo staff del Moncalieri Jazz Festival e del Fara Music Festival. 
A questo punto non rimane che sintonizzarci sui link giusti e... che il sipario (digital) si alzi!

FARA MUSIC FESTIVAL | XIV edizione | 6-21 novembre
Live streaming dal Tube Recording Studio suwww.facebook.com/faramusicfest
Inizio concerti ore 16:00 e 21:00 
link al programma

MONCALIERI JAZZ FESTIVAL | XXIII edizione | 11-15 novembre
Live streaming su http://www.moncalierijazz.com/
Inizio concerti ore 20.30 
Link al programma 

Pubblicato: Mercoledì, Novembre 4, 2020 - 16:22