Da Firenze a Pisa, da Sesto Fiorentino a Terranuova Bracciolini passando per Marcialla. Tre province, cinque città, otto diverse venue per 14 concerti organizzati da Music Pool (socio di I-Jazz) in collaborazione con Auditorium Flog, Valdarno Jazz, Pisa Jazz, Lumiére, Sesto Jazz e Jazz & Wine. Collaborazioni virtuose che, da anni, stanno producendo una rete di concerti, attività e progetti che abbracciano una parte della Toscana felix che semina bene e raccoglie ancora meglio.

Un febbraio caldo, quello che ci aspetta, e che inizierà a Pisa, al Teatro Lumiére, il 1 febbraio (ore 21:30) con FUNK SHUI PROJECT & Davide Shorty ft. Johnny Marsiglia, il collettivo di musicisti e produttori torinesi attivo dal 2008, consacrati come uno dei progetti hip hop/soul più interessanti d'Italia, grazie alla fortunata collaborazione con Davide Shorty e alla nascita del loro ultimo album "Terapia di Gruppo". L’attuale formazione del gruppo è composta dal bassista-fondatore Alex “Jeremy”, il beatmaker Natty Dub, il chitarrista Daniele Fiaschi e Joe Allotta alla batteria.

Il 1 febbraio all'Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, per Valdarno Jazz, grande attesa per Max De Aloe, che insieme al suo quartetto (Max De Aloe: armonica cromatica e fisarmonica / Roberto Olzer: pianoforte / Marco Mistrangelo: contrabbasso / Nicola stranieri: batteria) presenterà il progetto  JUST FOR ONE DAY, un viaggio intorno alla musica di David Bowie completamente rivisitata dal quartetto in un mix che spazia tra jazz e rock.

Il giorno successivo a Pisa, questa volta al Teatro Sant'Andrea, si esibirà il 4Tet di Piero Gaddi insieme a Bjørn Solli (Piero Gaddi, Pianoforte / Fabrizio Desideri, clarinetto e sax / Filippo Pedol, Contrabbasso / Andrea Beninati, Batteria e violoncello / Bjørn Vidar Solli, chitarra): la musica originale suonata dal quartetto di Gaddi che sperimentare fusioni e connessioni tra i generi e le culture più disparate. E’ musica che evoca differenti paesaggi e molteplici sensazioni cercando di sfruttare l’intera tavolozza timbrica e dinamica a disposizione.

Il 9 febbraio a Terranuova (Auditorium Le Fornaci, ore 17:30) è atteso Andormeda Tour di Filippo Cosentino (Filippo Cosentino: chitarra classica, archtop e baritona / Federico Fugassa: basso / Lorenzo Arese: batteria), il nuovo progetto artistico di Filippo Cosentino prodotto e pubblicato dalla prestigiosa etichetta Nau Records, una riflessione sugli aspetti mitologici e astronomici legati a questa figura che da sempre affascina il chitarrista piemontese di origini siculo-calabresi. Sempre il 9 febbraio a Pisa, al Teatro Lumiére, appuntamento imperdibile con la on la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella (Mirco Rubegni: Tromba / Gianluca Petrella: Trombone / Blake Franchetto: Basso Elettrico / Federico Scettri: Batteria / Simone Padovani: Percussioni), il progetto del trombonista ispirato alla musica di Sun Ra e in cui Petrella veste di nuovo i panni dello skipper intergalattico per turisti di altri pianeti. Cosmic Renaissance fa dimenticare le convinzioni del jazz più compiuto per prender appunti su nuove rotte da tracciare sulla cartografia afrofuturista.

Venerdì 14 febbraio, all'Auditorium Flog di Firenze (21:30), sarà la volta di un grandissimo ritorno, quello dei Le Negresses Vertes. La band francese farà vibrare il palco e il pubblico festeggiando il 30° anniversario della pubblicazione di “Mlah” (il tour va avanti dal 2018), il loro disco più famoso. La loro musica continua ad essere una irresistibile miscela di suoni nordafricani, gitani, reggae, ska, uniti alla più tradizionale chanson français; uno stile che si contraddistingue ancora oggi rendendoli uno dei gruppi folk-rock più conosciuti al mondo.

Sabato 15 febbraio, invece, a Pisa arriva Lucio Corsi, cantautore toscano di base ormai a Milano, che presenterà il suo terzo disco, dal titolo “Cosa faremo da grandi?”; mentre il 19 febbraio sarà la volta della Barcelona Gipsy balKan Orchestra (Mattia Schirosa Fisarmonica / Julien Chanal Chitarra / Ivan Kovacevic Contrabbasso / Stelios Togias Percussioni / Dani Carbonell Clarinetto / Alex Sora Violino / Margherita Abita Voce), un ensemble internazionale con base a Barcellona che sta risvegliando l’interesse del pubblico di tutta Europa per la sua reinterpretazione genuina della musica tradizionale dei Balcani, del Medio Oriente e del Mediterraneo. 

A fine mese riflettori puntati su Sesto Fiorentino per Sesto Jazz che ritorna, tra Teatro della Limonaia e Villa Gerini di Colonnata, con tre date di alta qualità artistica: il 21 febbraio è la volta del compositore, batterista e percussionista svizzero Julian Sartorius, artista a tutto tondo e creativo; il 22 si prosegue con un trio che unisce sullo stesso palco il trombettista Ralph Alessi, il contrabbassista Thomas Morgan e il compositore e batterista israeliano Ziv Ravits; il 23 concerto di chiusura con la vocalist e performer Leïla Martial insieme a due talenti del jazz italiano: Stefano Tamborrino (batteria) e Francesco Diodati (chitarra).

Sempre il 23 febbraio, ma a Pisa al Teatro Sant'Andrea, arriva il trio Lanzoni-Morgan-McPherson (pianoforte, contrabbasso, batteria). Un magico incontro tra musicisti di differenti generazioni, annoverati tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna. Un’esperienza comune che si è subito tradotta nella volontà di costruire insieme qualcosa di bello e di nuovo, all’insegna della continua ricerca della fusione e dell’interplay, affrontando un repertorio di standards jazz, scegliendo in assoluto quelli tra i più avvincenti e meravigliosi del catalogo americano.

Sabato 22 febbraio, invece, l'appuntamento è al Teatro Regina Margherita di Marcialla per il concerto di Andy Hunter e Riccardo Fassi 4tet (Andy Hunter: trombone / Riccardo Fassi: pianoforte/tastiere / Paolino Dalla Porta: basso / Massimo Manzi: batteria), un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra due improvvisatori-compositori che proporranno loro composizioni originali e alcuni brani di maestri del jazz.

Il programma di Music Pool per il mese di febbraio, si concluderà giovedi 27 alla Sala Vanni di Firenze (ore 21:15) con Zoe Pia Shardana (Zoe Pia: clarinetto, launeddas / Roberto De Nittis: pianoforte, tastiere / Glauco Benedetti: tuba / Sebastian Mannutza: batteria) e il suo nuovo progetto, in equilibrio tra follia e razionalità, passione e sentimento, radice e fiore: ‘Shardana’ è un coraggioso innesto di linguaggi, repertori e suoni a cavallo tra il jazz di oggi, l’improvvisazione e l’etnia.

 

Pubblicato: Mercoledì, Gennaio 15, 2020 - 12:34