Pubblicato il 21/10/2024
Anche quest’anno l’associazione I-Jazz ha reso il jazz italiano protagonista di un’importante iniziativa culturale come l’Italian Jazz Conference che si è svolta a Pisa dal 18 a 20 ottobre. Un’edizione realizzata in collaborazione con Pisa Jazz e Toscana Produzione Musica, con il contributo del MIC e il patrocinio del Comune di Pisa, che ha sancito l’avvio di una nuova tappa per l’associazione che da 16 anni rappresenta i festival italiani di jazz più conosciuti e seguiti, arrivata a contare oltre 80 soci rappresentativi dell’intero panorama nazionale. La tre giorni pisana si è aperta infatti con l’assemblea associativa che ha portato all’elezione del nuovo presidente, Angelo Valori, e di due vicepresidenti, Mattea Lissia e Francesco Mariotti.

L’assemblea di I-Jazz, ospitata nell’auditorium di Palazzo Blu, si è aperta venerdì 18 ottobre con il saluto della presidente della Federazione Il Jazz italiano, Ada Montellanico, ed è proseguita con una lunga e articolata presentazione nella quale il presidente uscente Corrado Beldì ha presentato i risultati del lavoro condotto in questi anni per la crescita del sistema jazz italiano, ripercorrendo le tappe più importanti nei sedici anni di vita dell’associazione. Attraverso le pagine di un volume pubblicato per l’occasione sono state ricordate dal presidente Beldì le tante iniziative promozionali condotte in Italia e all’estero, la costante attenzione per i giovani talenti, l’impegno istituzionale a sostegno dei festival, le attività di progettazione dei tavoli di lavoro dei soci e gli importanti successi ottenuti dai progetti di rete che hanno coinvolto i soci. Un programma di iniziative che ha reso il jazz italiano sempre più protagonista nel panorama culturale nazionale.


L’assemblea è proseguita con l’elezione del nuovo presidente Angelo Valori, dei due vicepresidenti Mattea Lissia (Associazione Time in Jazz) e Francesco Mariotti (Associazione ExWide/Pisa Jazz), e del nuovo consiglio direttivo: Roberto Catucci (Fondazione Musica per Roma/Casa del Jazz), Filippo D’Urzo (Associazione Empoli Jazz), Giancarlo Di Napoli (Associazione Spaziomusica), Luigi Esposito (Onyx Jazz Club Matera), Vincenzo Favata (Associazione Jana Project), Zoe Pia (Associazione Pedras et Sonus), Fausto Savatteri (Festivalle APS), Roberto Valentino (Fondazione Teatro Donizetti). Molta la soddisfazione nelle parole del neoeletto presidente Angelo Valori: “Sono davvero onorato di aver ricevuto la fiducia di tutti i soci di I-Jazz. Ringrazio i precedenti presidenti per il grande lavoro svolto in questi anni, lavoro che ha consentito una crescita costante dell’associazione. La mia sarà una presidenza che continuerà il lavoro svolto precedentemente, ma cercherà di portare anche idee e progetti nuovi. Ringrazio i consiglieri uscenti e i nuovi eletti che, come tutti gli associati, mettono una grande passione e molto tempo a favore delle attività associative”. L’assemblea si è conclusa con l’ingresso nell’associazione di tre nuovi soci: SMAG (Riva del Garda – TN); Fondazione We Insist (Cernusco sul Naviglio – MI); Associazione Live Tones (Napoli).

Sabato 19 ottobre, agli Arsenali Repubblicani di Pisa, il programma dell’Italian Jazz Conference ha preso ufficialmente il via con i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa Filippo Bedini e di Francesco Mariotti, presidente di Pisa Jazz. La parola è passata poi a Francesco Martinelli per il keynote speech “Festival jazz: una riflessione storica” dedicato ai 50 anni dalla nascita del Circolo Pisa Jazz, che ha introdotto la tavola rotonda “I festival jazz: storia evoluzione, impatto sociale” che ha avuto come relatori: Marilisa Merolla, Lorenzo Santoro, ed Enzo Gentile. Nel pomeriggio apertura affidata a Carlo Andorlini (Università di Firenze) per il workshop “Welfare culturale: il tempo giusto” a cui è seguito un importante momento di confronto tra gli operatori dello spettacolo presenti, a riprova dell’estremo interesse sul tema del rapporto tra festival jazz e welfare; e per la conclusione riflettori puntati su Stefano Zenni e il suo intervento “Changing same: il jazz e la reinvenzione della tradizione musicale”.

Musica dal vivo protagonista per la chiusura della giornata con il concerto “Nubes”, protagonisti Alessandro Lanzoni e Francesco Dillon che hanno incantato con le loro originali e raffinate sonorità il pubblico arrivato per ascoltarli agli Arsenali Repubblicani. Tappa finale al Circolo Ex Wide per una serata all’insegna del grande jazz con il concerto Nico Gori “Around Clarinet”. Entrambi i concerti sono stati curati da Toscana Produzione Musica.

E a proposito di musica dal vivo e storia del jazz, per l’ultimo appuntamento in programma domenica 20 ottobre, sold out a Palazzo Blu per la Domenica in Jazz dedicata agli Art Ensemble of Chicago condotta da Francesco Martinelli con la partecipazione del quintetto guidato dalla contrabbassista Silvia Bolognesi con Simone Padovani, Tobia Bondesan, Tommaso Iacoviello e Michela Messina.

A questo punto non resta che darsi appuntamento all’Italian Jazz Conference 2025.
ph. Flavio Pagano
