Pubblicato il 20/12/2024
Torna l’atteso appuntamento con i concerti natalizi alla Casa del Jazz di Roma, un viaggio musicale che attraversa le origini e l’evoluzione del jazz, dal dixieland e dallo swing fino al bop. Sette serate straordinarie con orchestre, ensemble vocali e piccole band animeranno il periodo più festoso dell’anno, offrendo momenti unici di ritmo e magia.
In programma prima di Natale due concerti del clarinettista e compositore Nico Gori con due formazioni diverse. Sabato 21 e domenica 22 dicembre (ore 21) è la volta dell’l’esplosivo Swing10tet, una delle formazioni più raffinate della scena jazz italiana, composto da 10 elementi che arrivano a Roma per festeggiare i dieci anni dalla fondazione. Sempre domenica 22, alle ore 18 invece, riflettori puntati su Nico Gori Young Lions per un concerto in cui i brani della tradizione jazzistica americana si alterneranno alle composizioni originali del leader Nico Gori. Ma non mancheranno le incursioni nel mondo sudamericano con brani della tradizione brasiliana, dallo choro alla bossa nova. Il tutto condito da un sound molto ricercato e ben arrangiato del quartetto dei “giovani leoni” di cui sono caratteristiche principali l’energia e il grande interplay tra i musicisti che lo compongono.

Lunedì 23 dicembre alla Casa del Jazz arriva Lino Patruno che si esibirà al banjo e alla voce in alcuni fra i grandi classici della storia del jazz e fra questi i celebri Jingle Bells e White Christmas per festeggiare il Natale ma in questo caso con swing e jazz feeling. Nel corso del concerto verranno ricordati in musica Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Nick La Rocca, Coleman Hawkins, Eddie Lang, Billie Holiday, Sarah Vaughan e Ella Fitzgerald. Lino Patruno ha ricevuto il Golden Globe della Stampa Estera per il film Forever Blues di e con Franco Nero e ha ricevuto un encomio personale dal Presidente della Repubblica Mattarella per i suoi studi sulla storia del jazz.
Dopo Natale, giovedì 26 dicembre, il programma riparte con la band Retrosax, composta da tre sassofoni (contralto, tenore e baritono) più una sezione ritmica con chitarra, contrabbasso e batteria. Gli arrangiamenti sono mirati soprattutto ai temi armonizzati dei tre sassofoni tipo sezione-sax da big band ma lasciando poi ampia leggerezza e libertà sul momento all’espressione dei solisti, come in una jam session da jazz club. Il repertorio spazia dal 1920 ai primi anni del 1940, puro mainstream swing. Massimo Pirone con il progetto The Lords of Dixieland è protagonista del concerto in programma venerdì 27 dicembre, nato dalla sua passione per la musica originale degli anni venti e trenta. Un’orchestra che presenta un repertorio di grandi standards americani del jazz di quell’epoca, con gli arrangiamenti originali donati a Pirone da un archivista americano e vanta arrangiamenti anche di Hoagy Carmichael.

Sabato 28 dicembre sul palco della Casa del Jazz arriva Rossana Casale che torna al jazz con Almost Blue, un concept album incentrato sul colore blu e sui brani, le parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo. Il blu è il colore della malinconia e della speranza. Dal sentimento blu nasce il blues, quello che ha le sue radici nei canti degli schiavi dei campi di cotone, nella speranza di libertà e di rivalsa.
Per la chiusura della rassegna, domenica 29 dicembre, va in scena la Mario Corvini Big Band, una formazione classica di jazz, composta da sedici elementi più il direttore. Il programma è composto da musiche originali di Mario Corvini, anche queste frutto di tanti anni di collaborazioni e che, pur conservando nel progetto un profilo artistico originale, si arricchiscono di volta in volta di nuove strutture e idee grazie ai solisti chiamati a collaborare. In questo caso il solista è Rosario Giuliani, musicista di fama internazionale.
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Scheda socio I-Jazz Fondazione Musica per Roma / Casa del Jazz
