Release Date: 20/10/14
Artisti:
Codice: AU9046

Il lavoro di Forefront è bastato sulla musica improvvisata. “Chaos Magnum” è dedicato alla musica contemporanea, aleatoria e a quella concreta, spettrale ed elettroacustica, e quindi a musicisti del secolo scorso che hanno cambiato il corso della musica, come John Cage, Morton Feldman, Karlheinz Stockhausen, Arnold Schönberg, Iannis Xenakis, Luciano Berio.
"Considerando che originariamente questa parola non aveva l'attuale connotazione di "disordine" che si ritrova nella parola d'uso comune "caos", il termine greco antico "Chaos" viene reso come "Spazio beante", "Spazio aperto", "Voragine", dove indica, nella sua etimologia, "fesso, fenditura, burrone", quindi simbolicamente "abisso" dove sono "tenebrosità, oscurità". Il Chaos, secondo alcuni autori, risulta essere nella mitologia e nella cosmogonia degli antichi greci, la personificazione dello stato primordiale di "vuoto", il buio anteriore alla generazione del cosmo da cui emersero gli dèi e gli uomini”.
Su queste coordinate si basa lo spirito del primo lavoro discografico del quartetto, formato da: Antonio Raia_tenor/alto sax Jack D’Amico_piano/prepared piano/rhodes Umberto Lepore_bass/double bass Marco Castaldo_drums


Forefront’s work is based on improvised music. “Chaos Magnum” is dedicated to contemporary, aleatoric, concrete, spectral and electroacoustic music, and than to some musicians that changed the course of music, like John Cage, Morton Feldman, Karlheinz Stockhausen, Arnold Schönberg, Iannis Xenakis, Luciano Berio. Considering that originally the word was not in the present form of "disorder" that is found in common word "chaos", the ancient greek word "Chaos" is rendered as "space gaping", "open space", "chasm", where indicates in its etymology, "cleft, gorge", then symbolically "abyss" where are "murkiness, darkness". Chaos, according to some authors, appears in the mythology and cosmology of the ancient Greeks, as the personification of the primordial state of "emptiness", the dark before the birth of the cosmos from which emerged gods and men.
That’s the spirit of the first recording of the quartet, consisting of: Antonio Raia_tenor/alto sax Jack D’Amico_piano/prepared piano/rhodes Umberto Lepore_bass/double bass Marco Castaldo_drums

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