Release Date: 02/05/12
Artisti Principali:
Strumentisti:
Codice: CAMJ 7850-2

ENG 

An amazing new work by Federico Casagrande on CAM Jazz. A name already familiar to the Roman label, which had seen him perform on Fulvio Sigurtà’s last album "House of Cards". This cd, "The Ancient Battle Of The Invisible", is great proof of maturity on behalf of the musician who for years has been calling France his home.  A work from which emerges the many intriguing facets of this guitarist.  Writing, arranging, sound research, makes him a full 360-degree artist and a musician who really knows how to think about the performance, and in a way that is both lucid and dreamy.  Dualisms, that integrate, free improvisations that leave room for pieces written with great depth.

Visual music somehow conceived by thinking about an imaginary world that no longer exists: “This time I somehow pictured the music in the images of an epic battle: men running to conquer, fighting, helping each other, revealing their pride and their fears, their force and their weakness, their wisdom and their folly; all this surrounded by the severe beauty of nature”, explains Casagrande “I see this as an allegory of the internal battle that man has to face since the ancient times: the battle between love, hate, desires, thoughts, passions...  All these invisible forces drive our actions, our lives.”  A battle that cannot be fought alone, but instead finds its arrival point thanks to fellow soldiers Jeff Davis, Simon Tailleu and Gautier Garrigue.

 

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 ITA

Un nuovo sorprendente lavoro targato CAM Jazz questo del chitarrista Federico Casagrande. Un nome già noto all’etichetta romana che lo aveva visto esibirsi proprio nell’ultimo lavoro di Fulvio Sigurtà “House of Cards”. Questo “The Ancient Battle Of The Invisible” è una prova di grande maturità da parte del musicista che ormai da anni ha eletto come sua dimora la Francia, un lavoro intrigante da cui emergono le mille sfaccettature di questo chitarrista. Scrittura, arrangiamento, ricerca del suono, fanno di lui un artista a 360 gradi e un musicista che sa pensare a quello che mette in scena, in maniera al contempo lucida e onirica. Dualismi, che si integrano, libere improvvisazioni che lasciano spazio a parti scritte di grande respiro.

Musica visiva in qualche modo, concepita pensando ad un mondo immaginario che non c’è più: «Questa volta ho ambientato visivamente i brani nelle immagini di una battaglia epica; uomini che corrono alla conquista, che combattono o che si aiutano, che mostrano il loro orgoglio e le loro paure, la loro forza e le loro debolezze, la loro saggezza e la loro follia; tutto ciò circondato dalla bellezza austera della natura», spiega lo stesso Casagrande «Questo quadro è per me una metafora della battaglia interna che l'uomo deve affrontare da sempre; quella tra l'amore e l'odio, tra i desideri, i pensieri, le passioni... Tutte queste forze invisibili conducono le nostre azioni, le nostre vite». Una battaglia che non si combatte da soli, ma che trova il proprio punto d’arrivo anche grazie a compagni d’armi come Jeff Davis, Simon Tailleu e Gautier Garrigue.

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