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Al via a Roma la nuova edizione di Una Striscia di Terra Feconda: un festival ‘ostinato’ che celebra l’originalità dell’invenzione artistica

Pubblicato il 10/09/2025

Home Page › Notizie › Da non perdere › Al via a Roma la nuova edizione di Una Striscia di Terra Feconda: un festival ‘ostinato’ che celebra l’originalità dell’invenzione artistica

Ventidue concerti, tre residenze, molte prime assolute e produzioni originali, con musicisti europei di fama internazionale e nuovi talenti: sono questi gli elementi chiave della ventottesima edizione Una Striscia di Terra Feconda, il festival di jazz e musiche improvvisate nato nel 1998, che vede alla direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan. ’‘Ostinato’’ è il tema proposto quest’anno agli artisti, un atteggiamento di resistenza a prodotti preconfezionati di mercato e tendenze che cercano per lo più facili consensi, un festival che ancora una volta ha scelto di stare dalla parte dei musicisti, impegnato a valorizzare l’originalità e la profondità della invenzione artistica. In programma dal 22 settembre al 3 novembre, il festival si svolgerà a Roma, tra Casa del Jazz, Museo civico di zoologia e Teatro Tor Bella Monaca, e la Cittadella della Musica di Civitavecchia.

Ad aprire l’edizione 2025 di Una Striscia di Terra Feconda, lunedì 22 settembre alla Casa del Jazz, Radici, il nuovo progetto della cantante Ada Montellanico. Un progetto che vuole essere una prosecuzione della ricerca iniziata con Abbey’s road, omaggio a Abbey Lincoln, che avrà come punto di partenza il blues nel suo significato più profondo, per arrivare a proporre un repertorio originale, rielaborando storiche espressioni musicali in una chiave assolutamente nuova, grazie a una particolare alchimia sonora rappresentata dalla formazione trio voce, piano e trombone che vede la partecipazione, oltre la Montellanico, di due straordinari musicisti: Simone Graziano al pianoforte e Filippo Vignato al trombone.

Martedì 23 settembre, alla Casa del Jazz doppio appuntamento: si parte con InFormal Setting di Federico Nuti, pianista e compositore toscano affiancato da quattro delle voci più interessanti della nuova generazione italiana; a seguire, in prima nazionale, Gautier Garrigue Quartet. In pochi anni, Gautier Garrigue è riuscito a ritagliarsi un posto molto particolare sulla scena europea, con un drumming che è una sapiente miscela di morbidezza e forza. Doppio appuntamento anche mercoledì 24 settembre: apertura affidata alla produzione originale In Spirit, terzo progetto solista del famoso contrabbassista e compositore Claude Tchamitchian, una figura di spicco del jazz europeo contemporaneo. A seguire, Gianluigi Trovesi Quintet con un programma in cui emerge la qualità del suono di Gianluigi Trovesi al sax contralto o al clarinetto piccolo e contralto, supportato da elementi timbrici, armonici, melodici e timbrici tipici dell’area mediterranea.

Giovedì 25 settembre, spazio alla Residenza d’artista Una striscia di Insulae Mediterranee coproduzione con Insulae Lab, protagonista Limen Collective, un network di musicisti creato nell’autunno 2023 da un’idea di Alessandra Soro e Fabrizio Leoni, un laboratorio in cui, a partire dalla musica tradizionale sarda, si potesse dare vita a nuove composizioni all’interno del contesto della musica mediterranea. A seguire, un’altra produzione originale, il Premio Siae Top Jazz, Matteo Paggi & Joe Hertenstein Dialogue. Il programma prosegue sabato 27 settembre con L’anno che verrà progetto che unisce musica popolare, jazz e parola d’autore con Peppe Servillo voce, Javier Girotto, sax soprano e baritono e Natalio Mangalavite piano, tastiere e voce. E sempre in tema di omaggi, lunedì 28 settembre, è la volta della produzione originale La forma dell’acqua– Omaggio ad Andrea Camilleri (nel centenario della nascita) con Lisa Natoli, voce narrante, Gabriele Coen al sassofono, e Alessandro Gwis al pianoforte. Un omaggio a un folklore immaginario della musica mediterranea, rifacendosi a composizioni originali e brani tradizionali rielaborati in un ambiente contemporaneo. Martedì 29 settembre, i riflettori si accendono su Ettore Fioravanti e il suo Opus Magnum, progetto nato dalla collaborazione con Marco Colonna e naturale evoluzione del loro duo.

Ad aprire la programmazione del mese di ottobre, il concerto di Eri Yamamoto, pianoforte e voce, e Enzo Favata, sax soprano, clarinetto basso, elettronica, domenica 5 ottobre. Un affresco inedito di un mondo sonoro al confine tra passato e futuro dove il pianoforte, sia acustico che preparato, si fonde con clarinetto basso, sax soprano, chalumelau, benas (strumento arcaico della Sardegna), in un dialogo in tempo reale con l’elettronica dal vivo. Giovedì 9 ottobre, sarà il Museo Civico di Zoologia a ospitare la produzione originale Note di piacere, tratto da Il Piacere di Gabriele D’Annunzio con Barbara Bovoli voce narrante e Paolo Damiani contrabbasso e composizioni. Lo spettacolo vuole fuggire la canonica forma del reading, fa propria l’improvvisazione tipica della jam session jazz, diventa un dialogo tra voce e note, un happening ogni sera diverso, ogni concerto, un’esperienza unica.

Sabato 11 ottobre, alla Casa del Jazz arriva Barry Guy, contrabbassista e compositore innovativo con una produzione originale che lo vede impegnato in un suggestivo solo contrabbasso. A seguire, Homburger Guy Duo con Maya Homburger al violino barocco e Barry Guy al contrabbasso. Lunedì 3 ottobre è il momento di Simoni Teolis duo, un atipico duo formato da Lorenzo Simoni al sassofono contralto e Iacopo Teolis alla tromba; e a seguire, in prima nazionale, occhi puntati su Guillaume de Chassy e il suo Trenet en passant, un omaggio ispirato da Charles Trenet, dalla sua verve melodica, dalla sua poesia nostalgica, Guillaume de Chassy visita e coltiva con gioia lo straordinario giardino del “pazzo cantante”.

Martedì 14 ottobre, nuovo appuntamento con la Residenza d’artista, protagonista il Trio Johannes, un gruppo di musica da camera, improvvisazione e creazione. Mercoledì 22 ottobre, al Museo Civico di Zoologia va in scena Armonie naturali, storia di musica e ispirazione, progetto originale in cui la suggestiva voce di Elena Paparusso si intreccia con l’eclettica chitarra di Luigi Masciari, dando vita a un paesaggio sonoro sospeso tra composizione e improvvisazione, tra natura e artificio. Giovedì 23 ottobre, alla Casa del Jazz Residenza Newborn, produzione originale firmata Roberto Negro, Nicolas Crosse e Michele Rabbia. Una ricerca di composizione timbrica basata sulle tre diverse personalità musicali, la ricerca di punti di incontro e l’elaborazione di materiale sonoro proveniente dai rispettivi bagagli musicali.

Domenica 26 ottobre, al Teatro Tor Bella Monaca, occhi puntati su Massimo Nunzi e “Gioca Jazz”con la Junior Campus Orchestra feat. Palmiro del Brocco. Gioca Jazz è un concerto creato per sviluppare un rapporto diretto con la musica attraverso l’interazione del pubblico e il gioco. Insieme a un’orchestra formata esclusivamente dalle allieve e dagli allievi junior della Jazz Campus Orchestra, un percorso di scoperta e apprendimento che parte dalle origini del suono fino ad oggi. Lunedì 3 novembre, chiusura del festival alla Casa del Jazz nel segno di ’D’improvvisa azione (per contrabbasso e corpo) con Giacomo Piermatti al contrabbasso e Ilenia Romano, danza. Una relazione dialettica tra due “strumenti”, il contrabbasso e il corpo della danzatrice/performer, protagonisti di un racconto di un tempo e di uno spazio speciali, un dialogo libero in forma di concerto.

Il programma di Una Striscia di Terra Feconda 2025 prevede, inoltre, all’Auditorium della Cittadella della Musica di Civitavecchia, tre appuntamenti dal titolo “The art of the duo’. Tre proposte originali in cui l’arte del duo viene interpretata da alcuni dei migliori musicisti italiani, in una seducente dimensione unplugged, favorita dalla splendida acustica della Cittadella della Musica. Venerdì 10 ottobre, sarà la volta del duo composto da Simona Severini alla voce e alla chitarra e Jacopo Ferrazza al contrabbasso; giovedì 23 ottobre grande attesa per la performance di Paolo Damiani e Rosario Giuliani; mentre venerdì 31 ottobre insieme sul palco ci saranno David Riondino e Umberto Petrin per un reading davvero speciale su testi di Stefano Benni, con il quale entrambi hanno collaborato per molti anni.

Link al programma Una Striscia di Terra Feconda 2025
Scheda socio I-Jazz Associazione Teatro dell’Ascolto

Categoria: Da non perdere Tag: Armand Meignan, Civitavecchia, festival, jazz, Lazio, musiche improvvisate, Paolo Damiani, Roma, Una Striscia di Terra Feconda

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