Partendo dal dato normativo, ovvero dall’introduzione dell'esenzione con il decreto legge 159 / 2007 (legge finanziaria 2006) e dalla successiva conferma della legge finanziaria del 2007: “per le esibizioni in spettacoli musicali dal vivo, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folkloristiche effettuate da giovani fino a 18 anni, da studenti, da pensionati e da coloro che svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria, gli adempimenti di cui agli articoli 3, 6, 9, 10 del decreto legislativo del Capo provvisorio delle Stato 16,07.1947 n 708 ratificato, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1952, n.2388, non sono richiesti se la retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni non supera l'importo di 5000 ( cinquemila) euro” possiamo individuare le categorie di musicisti ed i limiti per l'esenzione del versamento dei contributi ex Enpals. Si tratta comunque di musicisti dilettanti (ovvero quelli che non vivono professionalmente di musica):
a) giovani fino a 18 anni; b) studenti di scuola media superiore ovvero iscritti a corsi di laurea triennale e quinquennale dell'ordinamento scolastico ed universitario nazionale nonchè iscritti in istituti stranieri che rilasciano titoli equipollenti a quelli rilasciati dagli istituti italiani fino al veniticinquesimo anno di età;
c) pensionati di età superiore a 65 anni di età;
d) coloro che svolgono una attibità lavorativa, contemporanea a quella assoggettata ad Enpals, per la quale sono già tenuti al versamento contributivo ai fini della previdenza obbligatoria ad altra gestione ovvero ad una gestione diversa da quella per i lavoratori dello spettacolo. Per tutti il limite è l'importo relativo ad un compenso annuo lordo inferiore a 5.000,00 euro. Per la parte che eccede i 5.000,00 euro annui tutti sono tenuti al versamento contributivo ex Enpals.