Sul piano contributivo-previdenziale, il reddito per lo sfruttamento economico del diritto di autore risulta soggetto a imposizione esclusivamente laddove derivi dall’esercizio abituale, ancorché non esclusivo, di arti e professioni. Solo per completezza l’Inps, fino alla circolare/messaggio n. 14712/2013 provvedeva a sottoporre ad imposizione contributiva qualsiasi reddito derivante da cessione del diritto d’autore senza effettuare alcuna distinzione dei soggetti cedenti ovvero se liberi professionisti iscritti a forme previdenziali o piuttosto lavoratore autonomo non iscritto all’ex Enpals né a una cassa professionale è escluso da qualsiasi obbligo contributivo, anche nei confronti della Gestione separata.