Moltissime sono le domande che i musicisti di Jazz pongono sull'eventuale riconoscimento del diritto di improvvisazione come autonomo diritto d'autore al pari di qualsiasi altra opera soprattutto ai fini del riconoscimento economico. La domanda, dunque, è se è possibile allo stato attuale del ns diritto il riconoscimento della musica improvvisata. In via preliminare va precisato che la legge sul diritto d'autore non prevede alcuna forma di tutela per le opere musicali non scritte . In altri termini vengono tutelate dal punto di vista giuridico tutte quelle opere che vengono tradotte in musica scritta mediante l'ausilio della partitura e pertanto esulano da qualsiasi tutela quelle legate all'estro ed alla creazione del suo autore che non vengono poi trasformate in una partitura scritta. Unica eccezione la musica elettronica e/o altre forme similari ma si tratta di una speciale disposizione per questioni di natura tecnica. Impossibile allo stato attuale prevedere una tutela della musica improvvisata come impossibile ipotizzare un radicale cambiamento della legislazione, fino ad oggi mai avvenuto nonostante le numerosissime richieste. Tuttavia è la stessa legge sul diritto d'autore a lasciare uno spiraglio aperto alla tutela dell'opera degli improvvisatori. Ed infatti l'art. 4 della legge sul diritto d'autore recita testualmente:"senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altre forme letterarie od artistiche , le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.....". Dall'interpretazione di tale disposizione normativa ne deriva che anche le elaborazioni di carattere creativo di altra opera come ad esempio la parte improvvisativa di uno standard è tutelata dal diritto d'autore. La difficoltà sta nel riconoscimento da parte della Siae ma allo stato del diritto attuale è su tale indirizzo che ci si deve muovere per vedersi riconosciuta la propria improvvisazione quale diritto autonomo e tutelato anche economicamente così come accade fin dal 1982 in Francia ed in Svezia da qualche anno.