Per quanto attiene al diritto di immagine, la stessa circolare Enpals effettua delle precisazioni sia sul campo di applicazione che sulla platea dei soggetti cui si applica. Ed invero il diritto di immagine non è nella disponibilità di tutte le figure professionali esercenti arti e professioni sicché l’eventuale cessione dello sfruttamento del diritto di immagine sul piano pratico non può usufruire della riduzione forfettaria ai fini dell’esclusione dell’imponibile contributivo. L’Enpals individua dapprima la platea dei soggetti destinatari a norma di legge ad essere titolari di un diritto di immagine e restringe poi tale platea a quanti, in concreto, hanno le caratteristiche per cedere il diritto di immagine. Non tutti i soggetti che la legge indica possono cedere la propria immagine, ma solo quelli che possono far valere sul mercato la loro notorietà. L’Enpals vuole ostacolare l’azione illegittima di attribuire intenzionalmente ad un artista poco noto il compenso per diritto di immagini eccessivo rispetto alla sua notorietà, di abbassare l’importo soggetto a contribuzione.