In primo piano

"Non significa nulla se non ha swing", diceva Duke Ellington nel 1932. Questo il motto della Casa del Jazz, situata nel cuore di Roma, un luogo unico in Europa, in cui convergono attività concertistiche, culturali e didattiche, tutte volte a promuovere la diffusione e lo sviluppo di questa musica. 

Inaugurata nell’aprile 2005, la Casa del Jazz è un progetto nato dalla confisca di un bene appartenuto a un boss criminale. Un luogo simbolo della lotta alla mafia, diventata una platea per le nuove proposte musicali.

Il 30 aprile la Casa del Jazz celebra i 12 anni di attività, proprio in concomitanza con la Giornata Internazionale del Jazz. Per saperne di più del programma della giornata abbiamo incontrato il coordinatore comitato artistico Luciano Linzi.

Facciamo un excursus di questi anni, come sei stato coinvolto nella Casa del Jazz?
Mi venne proposto l'incarico di direttore della Casa del Jazz personalmente dall'allora Sindaco di Roma Walter Veltroni nel 2003. Accettai immediatamente.

Quali sfide hai vinto? E quali ancora sono da superare? 
Sicuramente aver realizzato una struttura unica al mondo nel settore del jazz, è un nostro autentico vanto. Come l'aver costituito un punto d’incontro di musicisti, produttori, critici e suscitato l'ammirazione di artisti e operatori internazionali. Inoltre, puntiamo a dare maggiore solidità alla nostra attività con l'obiettivo di renderela Casa del Jazz sempre più un punto di riferimento internazionale: una vetrina per la scena del jazz italiano, oltre che luogo d'incontro, scambio, ricerca e divulgazione.

La sfera politica di Roma ha un’influenza considerevole per lo sviluppo della Casa del Jazz, che ci puoi dire del periodo Alemanno? 
Ho avuto ottimi e schietti rapporti con l'allora assessore alla Cultura, Umberto Croppi. Ho portato a termine il mio rapporto con la Casa del Jazz a dicembre 2010, a favore di Giampiero Rubei. Croppi fu estromesso dalla giunta a gennaio 2011, aveva lavorato bene, a mio giudizio.

Mentre dell’attuale amministrazione? 
Conosco da anni l'assessore alla Crescita Culturale e vice sindaco Luca Bergamo, siamo in ottimi rapporti. È persona valida, capace, sensibile e dotato di visione internazionale. Sono certo che la Casa del Jazz potrà godere dell'atteso rilancio durante il suo mandato.

Qual è stato il concerto-progetto svolto alla Casa del Jazz per te più interessante? 
Tantissimi! Le serate omaggio e celebrazione di figure come Armando Trovajoli, Nunzio Rotondo, Romano Mussolini, Pepito e Picchi Pignatelli e il loro Music Inn. Poi la reunion del gruppo Basso - Valdambrini con Franco Piana al posto del grande Oscar.

Inoltre la recente produzione dei nostri cd "Jazz Italiano Live", interamente realizzati nella struttura della Casa del Jazz con oltre un milione di copie vendute in edicola in 5 edizioni. Poi i concerti di Ran Blake, Anthony Davis, Stanley Cowell, Tony Malaby, del Rova Saxophone Quartet, del sestetto di Dave Binney, del Brian Blade Fellowship, il trio di Vijay Iyer, Ambrose Akinmusire e Logan Richardson. Musicisti che non si vedevano a Roma da secoli o che non ci avevano mai suonato.

Importante da ricordare la scopertura della lapide posta al nostro ingresso e dedicata ai morti per mafia alla presenza di Don Ciotti e dei parenti delle vittime. Senza dimenticare la giornata in onore del conferimento della cittadinanza onoraria ad Azeglio Ciampi con un concerto finale alla CdJ.

Gli esordi di Alessandro Lanzoni, Enrico Zanisi, Francesco Diodati, Enrico Morello. La serata omaggio in memoria di Kenny Wheeler. I concerti affollatissimi di dixieland nel parco curati da Lino Patruno. Le tantissime guide all'ascolto di Gerlando Gatto o le lezioni di Storia del Jazz altrettanto affollate. Le presentazioni librarie "Jammin'the Book" a cura di Luigi Onori. I cicli di film e documentari "Jazz-o-rama" curati da Francesco Mandica.

Il 30 aprile si celebra l’anniversario della Casa del Jazz in concomitanza dell’International Jazz Day, che cosa avete in programma per questa giornata?
Il 30 aprile dedichiamo un'intera giornata ai giovani musicisti, a ingresso libero. Con esibizioni in sala concerto, nel parco e nella struttura che ospita i nostri studi di registrazione e le sale dove teniamo i corsi di "Jazz Oltre" in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia. L'intera struttura della Casa del Jazz vibrerà di musica jazz.

Ci puoi dare qualche anticipazione per future iniziative che prevedi a sostegno del jazz italiano?
La nostra programmazione sin dall'inaugurazione nel 2005 è dedicata in prevalenza al jazz italiano, con grande spazio sia ai giovani musicisti sia a quelli meno affermati, per ampliare poi il coinvolgimento anche ai musicisti non solo del Lazio e dare loro la possibilità di esibirsi nella capitale. Nostra intenzione è di tornare a farlo regolarmente.

Inoltre, puntiamo a mantenere l’assidua collaborazione con l'Associazione Midj – musicisisti italiani di jazz - e l'Associazione I-Jazz – associazione nazionale di festival e rassegne jazz – e continuare a ospitare convegni e incontri di approfondimento per il settore. Il mio sogno è quello di realizzare un giorno una grande vetrina del jazz italiano per operatori di tutto il mondo, sull'esempio di quanto accade in Francia, Germania, Olanda. Per realizzare con più frequenza delle coproduzioni tra musicisti italiani e altri musicisti europei.

A questo punto non ci resta che prendere nota degli eventi in programma per il 30 aprile Giornata Internazionale UNESCO del Jazz.

Roma
Casa del Jazz
COMPLEANNO CASA DEL JAZZ / INTERNATIONAL JAZZ DAY

Ingresso libero
Ore 12 || sala concerti || FEDERICA COLANGELO ACQUAPHONICA
Federica Colangelo pianoforte
Simone Alessandrini sassofono
Mihail (Misho) Ivanov contrabbasso
Valerio Vantaggio batteria
Ore 12 || Jazz Oltre Open Day || Lezione del corso di storia della musica con il docente Polinelli ||
proiezione del film “7/8 Sette ottavi” di Stefano Landini
Ore 12 -14 || Jazz Oltre Open Day || Brevi lezioni dimostrative dei corsi di basso, voce, sassofono, batteria e pianoforte
Ore 13 || parco || ENSEMBLE VOCALE CONSERVATORIO SANTA CECILIA
Direttore Marco De Bartolomeis
Ore 15.30 || sala concerti || ORCHESTRA APERTA CONSERVATORIO SANTA CECILIA
Direttori Paolo Damiani, Ludovico Peroni, Marco De Bartolomeis
Ore 16.30 || parco || SAX SUMMIT
Direttore Riccardo Caudali
Ore 17 || Jazz Oltre Open Day || Lezione del corso di musica d’insieme
Ore 18 || sala concerti || CETTINA DONATO TRIO
Cettina Donato pianoforte
Luca Fattorini contrabbasso
Francesco Ciniglio batteria
Ore 21 || sala concerti || FRANCESCO NEGRO TRIO
Francesco Negro pianoforte
Igor Legari contrabbasso
Ermanno Baron batteria

Pubblicato: Venerdì, Aprile 7, 2017 - 11:20